VITA R/S AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

È un tempo decisamente singolare, quello che stiamo vivendo, un momento in cui l’ordinarietà è sconvolta dal bisogno di fermarsi e scoprirsi chiamati a nuova consapevolezza e una nuova responsabilità, a un diverso modo di vivere e abitare.

Impossibile per noi non pensare a voi rover e scolte, al vostro desiderio di normalità, all’esigenza forte di trovarvi insieme, di vivere la comunità… e, siamo certi, anche al vostro desiderio di rispondere ai bisogni emergenti con il servizio e l’impegno.

Abbiamo promesso di compiere il nostro dovere verso il nostro Paese. Oggi siamo chiamati a mantenere quella promessa rispettando le indicazioni che ci vengono date, provando a conoscere e a capire cosa sta accadendo, adeguando i nostri comportamenti in maniera attenta e responsabile per contribuire al bene di tutta la comunità (non solo quella R/S).

 Non vi è possibile incontrarvi fisicamente, ma sicuramente potete trovare il modo di entrare in relazione. La vostra comunità, il noviziato e il clan/fuoco, anche se vissuta “on line”, può essere ancora un luogo di confronto, condivisione di pensieri, sogni e paure, scambio di idee e identificazione di valutazioni comuni.

Crediamo che possiate assumervi la responsabilità di testimoniare all’esterno, ai vostri coetanei, la necessità e l’importanza di non rimanere indifferenti.

Crediamo che possiate anche voi assumervi la responsabilità della fedeltà: è urgente in primo luogo comprendere ciò che oggi si può e non si può fare. Questa volta più che con l’azione e la vicinanza siamo chiamati a prenderci cura dell’altro fermandoci, rinunciando, allontanandoci: anche questo, alla fine, sarà tempo donato.

Di certo, proverete a immaginare possibili opportunità di impegno e attenzione agli altri: siamo certi che saprete muovervi con la massima attenzione alla tutela vostra e altrui e in sinergia (come sempre) con le realtà locali e con i livelli associativi.

Abbiamo avuto modo di leggere tante vostre modalità “nuove” di vivere il roverismo/scoltismo in questo tempo di emergenza. Siamo certi allora che insieme, nei vostri noviziati/clan/fuoco saprete trovare i modi creativi per contribuire a superare questa situazione di difficoltà.

CI piacerebbe che anche questa pagina potesse diventare per voi uno spazio di racconto collettivo, nella consapevolezza che quando la salita, lungo la strada, si fa più impervia, è la comunità che aiuta ciascuno ad andare avanti, a scoprire tratti di sé inattesi, a tenere viva la speranza.

Allora mettiamo a disposizione questo spazio. Commentate, raccontate: come ora state vivendo il vostro essere scout singolarmente e con la vostra comunità?

Vi auguriamo buona strada!

Giorgia e Alessandro

Incaricati Nazionali alla Branca R/S

4 Commenti a "VITA R/S AI TEMPI DEL CORONAVIRUS"

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    Andrea D'Agostino 13 Marzo 2020 (19:56)

    È una situazione strana, lo ammetto. È strano svegliari a casa e dover fare i compiti senza alcuna spiegazione, è strano fare le videochiamate con i prof (ok iniziamo da domani ma dettagli), è strano non poter uscire di casa e dover vedersi con gli amici via skipe, ma soprattutto è strano non vedersi con la mia comunità, con il mio noviziato e con i miei capi. Sono al primo anno di clan, sono in noviziato ed è tutto fantastico, il coronavirus ha turbato tutti dal suo arrivo in Italia, ha fatto saltare i nostri programmi ed insomma ha fermato un po’ tutto. Io dovevo condividere il mio punto della strada ma a quanto pare il mio noviziato dovrà attendere ancora…
    B.P. diceva che non esiste buono o cattivo tempo ma solo buono o cattivo equipaggiamento, capisco che la situazione sia seria ma alla fine basta essere equipaggiati con le giuste precauzioni per superare questo periodo, è credo che oltre alle mascherine e a litri di amuchina quello che serva sia avere un quadro chiaro della situazione senza lasciarsi prendere dal panico. Penso che i primi a dover dare l’esempio dobbiamo essere noi scout, credo che questo sia il momento per dimostrare che “Sorridono e cantano anche nelle difficoltà”, personalmente cerco sempre di tenermi in contatto con tutti i miei amici: compagni di classe, compagni di strada ed anche con i membri del mio reparto. Dobbiamo essere consapevoli che essere scout significa essere bravi cittadini, saper obbedire a ciò che ci viene detto e trovare sempre il bello in ogni situazione.
    I nostri capi ci ricordano della loro esistenza con tantissime attività da fare a casa, per esempio la settimana scorsa abbiamo condiviso tutti un video in cui rappresentamo un punto della legge… dico solo che alcuni video farebbero perdere a molti di noi la dignità per quanto sono stupidi, ma credo che il bello dello scoutismo sia questo, affrontare le difficoltà con il sorriso, sforzarsi di vedere ciò che splende le nuvole più nere. In quanto rover ( o cavolo mi sento vecchi a chiamarmi rover) in questa situazione il mio servizio è aiutare a casa e stare vicino (metaforicamente data la situazione) a più persone possibili.
    Detto ciò spero di aver fatto capire come sto vivendo lo scautismo in questo periodo e di non aver fatto annoiare i lettori.
    Buona Strada

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    Lorenzo 15 Marzo 2020 (12:13)

    Ciao, io questi giorni cerco di viverli facendo ciò che più mi piace, allenamento in giardino, suonare la chitarra in camera sulle note de “il falco”, studiare, e inventarmi cose da fare, l’immaginazione non ha limite sfruttiamola

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    Francesco Cacciola 15 Marzo 2020 (20:03)

    Buonasera, questo pausa è venuta in momento molto delicato per la nostra comunità R/s. Alcuni membri del clan avevano iniziato già nel mese precedente il percorso che li dovrebbe portare alla firma della carta di clan, per cui in questa fase abbiamo cercato di privilegiare dei confronti personali con i membri che avevano già firmato con l’obiettivo di approfondire il contenuto e valutare possibili modifiche.
    Il noviziato ha continuato la propria attività sul bullismo cercando di privilegiare il più possibile il canale online (soprattutto questionari) ma cercando anche di avere una discussione del tema all’interno della famiglia approfittando del maggior tempo a disposizione

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    Elisa Tobaldo 19 Marzo 2020 (8:22)

    Sono una scolta di un gruppo della provincia di Padova: essendo stati messi quasi subito in quarantena in quanto ‘zona rossa’ fin da subito, non possiamo più fare riunione collettiva fisicamente già da tempo. Sono tempi duri, quasi surreali, sembra quasi di essere in un film e a volte fatico ancora a crederci che stia davvero succedendo tutto questo. Personalmente sto cercando di sfruttare questo tempo per concedermi tutte quelle attività che di solito accantono per mancanza di tempo, paradossalmente.. Almeno tutto questo aiuterà a contrastare la nostra solita vita frenetica di cui tanto si parla! Una cosa di cui sono molto contenta, visto che bisogna trovare il lato positivo di ogni cosa, è di come la situazione dell’inquinamento ambientale stia migliorando: io e il mio gruppo proveniamo dalla zona dei Colli Euganei, e basta dare uno sguardo fuori dalla finestra per vedere come la natura si stia riprendendo il proprio posto! È magnifico! Per quanto riguarda le nostre riunioni, le stiamo mantenendo online, anche se i progetti e le attività in programma erano tante e per ora sono posticipate, sperando si riescano a fare tutte.. Ma tutto serve da lezione, e potremmo trarre qualcosa anche da tutto questo! Mi auguro che tutto passi in fretta, e soprattutto che ognuno di noi riesca a trasmettere la necessità di vivere nell’essenzialitá, cosa più che mai richiesta ora!! Buona quarantena a tutti e #andrátuttobene

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